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Storia del softair

 

 

 
mettiti comodo e datti alla lettura...
 
Tutto cominciò durante una pausa pranzo di alcuni boscaioli americani. Uno di loro, che aveva un marcatore a vernice rossa utilizzato per segnalare gli alberi da tagliare, per scherzo sparò una palla di vernice verso un suo compagno; a quest'ultimo non parve vero rispondere con lo stessa sistema al collega. Questo botta e risposta coinvolse anche gli altri e si conclusero nel primo scontro di Paint-Ball (primi anni '80).
 
I marcatori utilizzati nel Paint-ball sparano con un getto di aria una pallina calibro 12 piena di vernice colorata alla velocità di 150 m/sec. Ne consegue che essere colpiti significa vivere un'esperienza alquanto dolorosa, ad oggi molteplici Eserciti utilizzano le armi da Paint-Boll nell'addestramento dei loro corpi "Speciali".
 
In Giappone, dove è nato il Soft Air vero e proprio, la legge non consentiva l'uso di tali marcatori, così qualcuno pensò di usare delle armi giocattolo che sparassero dei piccoli pallini con una potenza alquanto inferiore e del tutto innocui. Furono così progettate le prime ASG.
 
Quando ci si accorse che i modelli realizzati erano sempre più richiesti, i fabbricanti presero la decisione di rendere omogenee queste repliche e di istituire un organismo chiamato ASGK. I suoi compiti fondamentali erano:
 
  • - controllare la legalità dei modelli giocattolo;
  • - unificare gli standard di realizzazione con particolare attenzione al calibro e ai materiali;
  • - concordare una differenziazione produttiva in modo da non farsi concorrenza;
  • - stabilire un calibro unico per tutte le ASG stabilito in 6 mm.

 

 

In Italia

In Italia è presente nei settori sportivi ufficiali di alcuni enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI (es. CSEN, AICS, ASI, ACSI, ASC - Associazioni Sportive Confindustria). Nonostante ciò il softair non è uno sport riconosciuto dal CONI.

 

Le singole associazioni, se perseguono gli stessi obiettivi del CONI, possono comunque iscriversi al CONI risultando pertanto regolarmente iscritte al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive dilettantistiche.

 

Negli anni novanta del XX secolo sono nati vari enti di coordinamento nazionali o regionali ed associazioni come l'Associazione Sportiva Nazionale War Games (A.S.N.W.G.) nata nel 1993 ora denominata Federazione Italiana Giochi Tattici (FIGT-ASNWG) www.figt.it, che conta in Italia 15 Comitati Regionali, i Gruppi Autonomi Softair (G.A.S.), la Federazione Italiana Soft Air (F.I.S.A.), e diversi altri, che hanno contribuito a diffondere il gioco su tutto il territorio nazionale con la costituzione di numerosi club o associazioni (ad oggi se ne contano più di 600 su tutto il territorio nazionale).

 

Ogni anno si svolgono numerosi tornei e campionati in tutta Italia, e alcuni eventi internazionali.

Alcuni di questi tornei possono arrivare alle 48 ore consecutive di gioco. I tornei possono prevedere operazioni atte all'acquisizione di obiettivi (tramite ricognizione o azione di combattimento diretto), alla difesa del territorio nei confronti della/delle fazioni opposte, ad operazioni che simulano o riproducono scenari storici o recentissimi.

 

Le informazioni per lo svolgimento di queste competizioni sono contenute in "opord" o "storyboard", ovvero ordini di missione, compilati con linguaggio prettamente militare e verosimili.

A seconda del tipo di evento, le informazioni possono essere molto scarne (tornei di recon), molto dettagliate (tornei di combat) oppure un insieme delle due cose al fine di rendere ancor più realistico e difficile l'evento organizzato. Negli ultimi anni si è andata perdendo molta della terminologia prettamente militaristica a favore di un linguaggio tecnico più consono allo sport del soft air e sempre più lontano da schemi e termini militari, allo scopo di dare soprattutto all'opinione pubblica un'immagine ludico sportiva molto lontana da quella prettamente militare.

 

Le squadre (costituite in Associazioni Sportive Dilettantistiche) sono costituite da un numero variabile di giocatori che dipendono dalle possibilità organizzative dell'Associazione stessa, di solito il numero minimo per dare luogo a partite funzionali è di 16 giocatori divisi in 2 squadre da 8 operatori (8 operatori sono il numero minimo per formare una pattuglia, secondo le moderne tattiche di movimento militare)

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